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Attilio Caffarena, DESCRIZIONE DI UNA FIGURA,                da BILDBESCHREIBUNG di Heiner Müller








Claudia Monti, Heiner Müller, Attilio Caffarena
Claudia Monti, Heiner Müller,
Attilio Caffarena



Heiner Müller, Claudia Monti
Heiner Müller, Claudia Monti
Descrizione di una Figura

Descrizione

DESCRIZIONE DI UNA FIGURA puo' essere letto come se fosse dipinto sopra l'Alcesti di Euripide, con citazioni dal dramma No Kumasaka, dall'undicesimo canto dell'Odissea e da Gli uccelli di Hitchcock. Il testo descrive un paesaggio al di la' della morte. L'azione è opzionale dal momento che le conseguenze sono passate, esplosione di una memoria in una struttura drammatica atrofizzata.

Heiner Müller


L'ipotesi è quella di un'identificazione anche "fisica" dello spazio e del tempo del testo con la spazio e il tempo drammatici. Si stabilisce quindi una relazione diretta anche tra la pagina scritta e lo spazio dell'azione. Allo scopo di rendere più evidente e percepibile tale possibilità, all'inizio si è scelto di considerare otto tematiche, tra quelle più ricorrenti in BILDBESCHREIBUNG, ma anche nelle sue fonti e nel complesso dell'opera mülleriana, come percorsi possibili nel labirinto del testo. Ad ogni tematica è stato associato un colore. Tali associazioni sono state fatte sulla base di collegamenti che, nel corso dell'esperienza storico-culturale che ci è propria, si sono stabiliti tra la nostra esperienza percettiva e il nostro mondo interiore. Viene scelto uno spazio dove possa aver luogo un'azione; all'ingresso sarà visibile il testo con le diverse tematiche evidenziate in otto colori diversi nello spazio della pagina: è la definizione visiva di una serie di rapporti e percorsi di cui si terrà conto individuando otto luoghi nello spazio dell'azione, ciascuno riferito ad una delle tematiche e segnato con il colore corrispondente. In ciascun luogo sarà presente un oggetto riferito alla stessa tematica in modo non simbolico, ma concettuale. Due performers (un uomo e una donna) si muoveranno, lungo i percorsi definiti, trasferendo gli oggetti da un luogo all'altro, così come nel testo alcune tematiche interferiscono con altre. Un numero limitato di visitatori potrà muoversi e disporsi liberamente nella spazio. Sono previsti tre momenti di incontro tra i performers. Durante l'ultimo, di fronte all'ottavo luogo, si potrà udire il testo di BILDBESCHREISUNO letto integralmente. Al termine di tale lettura i performers si allontaneranno. il loro lavoro e la lettura del testo non dovranno avere carattere di interpretazione.

Attilio Caffarena


Il progetto visivo di Angela Carravieri prevede una video installazione organizzata in otto punti relativi alle otto tematiche dell'analisi drammaturgica del testo. Il video, luogo elettivo della rappresentazione delle immagini in movimento, qui diventa sede di una memoria "esplosa" di quelle immagini poichè appare costretto da una segnaletica esterna arbitraria e in ultima analisi ironica. Così:
  • con l'impiego in ciascuno degli otto luoghi di un colore diverso: verde, azzurro, arancione, giallo, viola, grigio, rosa, rosso;
  • con l'utilizzo di schermi elaborati;
  • con la scrittura di frammenti chiave del testo;
  • con elementi segnaletici atti ad indirizzare i visitatori nel labirinto dello spazio-testo.
  • Ogni videoluogo potrà venire realizzato con un numero variabile di monitors da 1 a n, avendo tale elemento una funzione concettuale e quindi una presenza numerica arbitraria.
Luci e immagini proiettate (video e film) interagiscono con lo spazio, con movimenti e l'azione. Riferimenti alle basi testuali dell'opera (l'Alcesti di Euripide. l'undicesimo canto dell'Odissea, il dramma No Kumasaka, il film Gli uccelli di Alfred Hitchcock) affiorano come tracce appena riconoscibili nei diversi luoghi o lungo gli spazi di lettura che li collegano.

Angela Carravieri


Il punto di partenza per la mia elaborazione sonora per Descrizione di una figura è una riflessione su cosa significhi lavorare sul suono in relazione ad un testo drammaturgico.
Il suono può essere un accessorio estetizzante o un elemento strettamente connesso al significato di un altro fatto espressivo. La risoluzione adottata nel progetto in esame pone un eguale accento sull'autonomia musicale e sulle connessioni con una azione.
Per Attilio Caffarena, dall'analisi di Descrizione di una figura è possibile anche dedurre che la figura é in realtà il testo stesso.
Il suono rappresenterà allora la descrizione di una descrizione, una raffigurazione di secondo grado nella quale l'oggetto descritto è forse qualcosa che non esiste più e di cui il suono è un lontano residuo.
il progetto sonoro prevede una corrispondenza tra la stratificazione tematica presente nel testo e la stratificazione sonora,
Müller, nella nota al testo, fa esplicito riferimento a precise basi testuali; così il suono trae spunto dalle suggestioni che rimandano a queste basi e si avvale dello schema analitico elaborato da Attilio Caffarena per esprimere le diverse tematiche presenti nell'opera.
Le tecniche sonore utilizzate sono le seguenti:

1) Elaborazione della lettura di parole chiave presenti nel testo attraverso la loro registrazione e distorsione su nastro magnetico.
2) Uso di materiali sonori quali suoni elettronici, registrazioni di rumori e di trasmissioni radio e TV, ecc.
3) Reiterazione di sonorità elettroniche che introducono elementi ricorrenti.
Il risultato, dal punto di vista musicale, è rappresentato da otto composizioni, come otto sono le tematiche individuate.
Ogni composizione è collegata all'altra in una organizzazione relativa allo sviluppo drammaturgico del testo, ma è allo stesso tempo indipendente, avendo una sua unitarietà ed autonomia sonora.
Le otto composizioni, della durata di venti minuti ciascuna, potrebbero essere eseguite in teoria, separatamente, ma nel progetto proposto vengono eseguite simultaneamente. Si tratta di un intreccio di sonorità tendente ad offrire un concerto polifonico per un panorama sonoro artificiale.


Roberto Aloi



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